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I Terrorway si erano già fatti notare con l’ep d’esordio “Absolute”, ora ad un paio d’anni di distanza, è giunto il tempo del primo full length: “Blackwaters”. Alla band sarda evidentemente non piace adagiarsi sugli allori e nonostate il sopra citato ep avesse già tracciato una strada assolutamente solida, basata su suoni riconducibili a The Haunted, Meshuggah, Mnemic e Strapping Young Lad, in questo lavoro traviamo un’evoluzione delle soluzioni stilistiche, pur mantenendo le coordinate iniziali.

L’evoluzione di cui stiamo parlando si traduce in una vena prog che rende le strutture più complesse e pone l’accento sulle parti strumentali, che oltre ad andare più di una volta verso territori technical death/thrash, mostrano un occhio di riguardo in più anche per una certa vena “melodica” e riflessiva. Ovviamente l’impatto della band non ne risente, anzi il suono è diventato più monolitico, rendendo “Blackwaters” un disco da ascoltare nella sua totalità, complesso ed intransigente, per cui non facile da digerire nell’immediato. Come tutti i lavori di questo genere però, se scritti con capacità, maturità e personalità come in questo caso, regalerà parecchie soddisfazioni all’ascoltatore di turno e porta i Terrorway ad un nuovo livello davvero interessante, anche in prospettiva futura.

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Sep 22, 2013 Visits: 729