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voto: 7.5/10

Recensire nuovamente un gruppo di cui hai già avuto modo di parlare (bene) è sempre un'impresa faticosa, in primis per la paura di trovarsi davanti ad un lavoro che non mantiene le aspettative createsi col precedente. Se poi nel frattempo i tuoi generi di riferimento si sono spostati, le cose sono ancor più difficili. Per fortuna i Terrorway mi semplificano la vita: se già l'ep 'Absolute' era degno di nota, il primo album 'Blackwaters', in uscita il prossimo 30 settembre, fin dal primo ascolto si presenta come una conferma e anche qualcosa di più.

I pochi secondi che passano prima di capire che i Terrorway hanno fatto centro anche stavolta coincidono con quelli dell'intro di 'Wretched': dopodiché si parte con scudisciate alla modern thrash/death che immediatamente ristabiliscono le gerarchie. Ribassati ma non troppo, i riff che vengono sviluppati sembrano trarre maggior ispirazione da un panorama technical death che non groove (com'era invece nell'ep di debutto), complici anche delle linee ritmiche tutt'altro che banali.

Ancora una volta è l'aggressività a prevalere, ma dietro al muro eretto da quest'ultima non mancano di farsi breccia soluzioni armoniche piuttosto gustose. Ne sono esempi il timido arpeggio in background nel finale di 'Chained', le aperture di stampo simil-etnico che chiudono 'Ruins', o ancora  le atmosfere che emergono timidamente dall'incedere della title-track 'Blackwaters', sempre sopraffatte dalla violenza delle chitarre, per poi diventare dominanti ancora una volta superata la seconda metà del brano.

Per il resto c'è tutto quando in un disco estremo possa servire: stop&go da headbanging ('In A Swamp', 'A Cursed Race'), scale veloci, growling feroce. Se dovessi scomodare un brano che riassuma tutta la proposta dei Terrorway in pochi minuti, questo sarebbe senza dubbio 'Renewal', episodio interessantissimo. Per concludere, un prodotto – questo Blackwaters – che si farà apprezzare sia dagli appassionati della scena estrema che da coloro che cercano soluzioni più raffinate. Avanti così!

 

Francesco Salvatori

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Sep 5, 2013 Visits: 589