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A due anni dall’uscita ufficiale, per riportare alta l’attenzione, viene riproposto “Absolute” primo ep dei Terrorway, che si apprestano nel 2013 a pubblicare il primo full-length “Blackwaters”. Possiamo dire che dopo due anni il disco è ancora di ottimo livello e suona decisamente bene, merito del professionale lavoro di Ettore Rigotti al mastering, anche se i meriti principali ovviamente vanno attribuiti alla band sarda, che si cimenta in un genere dal difficile approccio, dove in tanti pur con super produzioni, riescono solo a sparare a salve. Stiamo parlando di quel genere, definito in mille modi, che sta tra band come Fear Factory, Meshuggah, Strapping Young Lad o (primi) Mnemic. I Terrorway possiedono ottime capacità di songwriting e prendendo esempio dalle band sopracitate, costruiscono il proprio percorso, tra chitarre sintetiche dai riff robotici, cannonate sparate dalla sezione ritmica, oltre a vocals che stanno nel mezzo tra il death ed il cibernetico. Non c’è solo potenza però, non mancano i momenti di tregua, in cui i sardi danno sfoggio del loro senso della melodia. Il punto forte ovviamente sta nella personalità del lavoro, che è assolutamente sopra alla media, andando a comporre cinque brani che ci consegnano un biglietto da visita di tutto rispetto. Non ci resta che aspettare “Blackwaters”, che viste le premesse, ci fa davvero ben sperare. 

(Autoprodotto – 2010)

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Dec 27, 2012 Visits: 639